Il 2025 è stato un anno di forte consolidamento per Zona Ovest Torino, sempre più protagonista nella costruzione di strategie territoriali condivise e nello sviluppo di progetti capaci di connettere innovazione, sostenibilità, servizi e coesione sociale. In uno scenario complesso e in continua trasformazione, la società ha accompagnato i Comuni dell’area Ovest in percorsi di pianificazione, progettazione e accesso ai finanziamenti, rafforzando il ruolo della cooperazione intercomunale come leva per affrontare le sfide future. I grandi progetti avviati, dalle strategie urbane ai programmi europei, dal progetto PITE alle iniziative sulla mobilità sostenibile, hanno ampliato competenze, relazioni e capacità operative della società, consolidandone la funzione di supporto tecnico e strategico a servizio dei Comuni. In questo quadro, accompagneremo i Comuni nella costruzione di una visione strategica condivisa di area vasta, attraverso l’elaborazione del position paper “Orizzonte 2034: nuove città, nuove economie”, in collaborazione con IRES Piemonte. Dopo la presentazione ai Sindaci di una prima bozza del documento, avvenuta lo scorso dicembre, l’obiettivo è avviare un confronto con gli stakeholder del territorio per arricchirne e integrarne i contenuti, così da giungere entro giugno 2026 alla definizione di un testo condiviso, che aggiornerà il masterplan territoriale approvato nel febbraio 2022. Grande attenzione sarà dedicata anche all’intercettazione delle opportunità offerte dalla nuova programmazione FESR, con l’obiettivo di preparare il territorio alle sfide del prossimo ciclo di finanziamenti 2028–2034. L’obiettivo finale è costruire una società sempre più capace di generare valore pubblico, rafforzare la capacità amministrativa dei Comuni e accompagnare in maniera concreta i processi di sviluppo economico, sociale e territoriale dell’intera zona ovest, aprendosi anche a nuove collaborazioni con territori e realtà limitrofe.
In uno scenario complesso e in continua trasformazione, la società ha accompagnato i Comuni dell'area Ovest in percorsi di pianificazione, progettazione e accesso ai finanziamenti, rafforzando il ruolo della cooperazione intercomunale come leva per affrontare le sfide future. I grandi progetti avviati — dalle strategie urbane ai programmi europei, dal progetto PITE alle iniziative sulla mobilità sostenibile — hanno ampliato competenze, relazioni e capacità operative della società.
Tra i progetti più rilevanti dell’anno prosegue il percorso del progetto PITE – Pilotare l’Innovazione e la Transizione Ecologica, che ha ormai attivato tutti gli interventi previsti. Il programma rappresenta uno dei principali strumenti territoriali a sostegno della trasformazione produttiva e ambientale delle imprese locali. Economia circolare, ricerca sui motori elettrici, sperimentazione tecnologica e sostenibilità industriale sono alcuni degli assi su cui si stanno concentrando gli investimenti. Zona Ovest Torino, in qualità di soggetto responsabile nominato dal MIMIT, ha svolto un intenso lavoro di coordinamento, monitoraggio e assistenza tecnica alle aziende coinvolte, accompagnandole nelle procedure amministrative e nelle richieste di erogazione dei contributi. Particolare rilievo hanno assunto i due interventi pubblici inseriti nel PITE:
Nel luglio 2025 la Regione Piemonte ha approvato definitivamente la Strategia Urbana di Area della Zona Ovest. Si tratta di un passaggio particolarmente importante, perché rilancia un modello di sviluppo basato sulla cooperazione territoriale e sulla capacità dei Comuni di costruire progettualità integrate. In questi mesi Zona Ovest Torino ha continuato a supportare le amministrazioni locali nella predisposizione dei progetti esecutivi che verranno candidati entro il 2026, accompagnando i Comuni nella definizione tecnica e strategica degli interventi.
Una nuova stagione per le politiche di area vasta
Il 16 luglio la Commissione europea ha presentato la proposta per il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, il documento che definirà le priorità di spesa dell'Unione Europea per il prossimo settennio e che costituirà il riferimento per tutti i futuri programmi di finanziamento comunitari, compresi i fondi FESR destinati allo sviluppo dei territori. In questo scenario è fondamentale che la Zona Ovest si presenti preparata, con una visione chiara e condivisa delle proprie prospettive di sviluppo. Per questo abbiamo avviato un percorso di aggiornamento del masterplan d'area, finalizzato a raccogliere idee, fabbisogni e progettualità strategiche dei Comuni, trasformandoli in una proposta organica di sviluppo territoriale. Il documento ha assunto in questa fase la forma del position paper che verrà presentato in bozza agli stakeholder nel mese di marzo 2026. L'obiettivo è costruire una strategia capace di affrontare le principali sfide dei prossimi anni: l'invecchiamento della popolazione, l'attrazione e la permanenza dei giovani, la rigenerazione delle aree produttive, la transizione ecologica, la mobilità sostenibile e la valorizzazione delle eccellenze territoriali. In questa prospettiva assumono un ruolo centrale anche le grandi trasformazioni già in corso sul territorio: il polo universitario e scientifico di Grugliasco - la Città della scienza e dell’ambiente, la Città dell'Aerospazio in corso Marche a Torino, il Centro di ricerca e formazione per lo sviluppo di motori elettrici e per la transizione ecologica del Comune di Pianezza, in collaborazione con il Politecnico di Torino, il progetto Chilometro Blu Biopolo Torino Ovest per l’economia Circolare del Comune di Collegno. L'avvio della nuova programmazione europea rappresenta non soltanto un'opportunità di accesso a risorse finanziarie, ma soprattutto l'occasione per definire una visione di lungo periodo capace di orientare le scelte e gli investimenti del territorio nei prossimi anni.
La rete ciclabile metromontana collega i Comuni dell'area Ovest
Il 2025 ha segnato l’inizio della concreta realizzazione dei risultati derivanti dal lavoro strategico sviluppato negli anni precedenti sul tema della mobilità sostenibile con particolare attenzione alla mobilità ciclistica come elemento centrale di connessione tra i Comuni e come infrastruttura a supporto sia del pendolarismo quotidiano sia della mobilità turistica. Questo sistema si inserisce in una logica metromontana e risulta pienamente coerente con il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, trovando inoltre un’importante continuità progettuale con le iniziative dell’Unione Montana Valle Susa, con la quale è in corso un percorso di collaborazione.
Tra gli interventi finanziati di cui è in corso la progettazione esecutiva, rientrano i seguenti assi:
Accanto alla dimensione infrastrutturale, assume crescente rilevanza anche la pianificazione della mobilità urbana. Il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), definito dalla normativa vigente come strumento operativo di medio-breve periodo e coerente con gli indirizzi strategici della Città Metropolitana di Torino, rappresenta un elemento centrale per la governance della mobilità locale. A partire dal 2024, Zona Ovest di Torino ha rafforzato le proprie competenze tecniche, consolidandosi come punto di riferimento per i Comuni nella redazione di questo strumento di pianificazione. In questo ruolo, garantisce supporto sia metodologico che operativo e coordina un gruppo di consulenti specializzati, con particolare attenzione alla modellazione del traffico e ai processi di cambiamento culturale legati alla mobilità sostenibile. Il primo Comune ad affidare alla società la realizzazzione del PGTU è stato il Comune di Grugliasco. Nel prossimo biennio la società sarà impegnata nella redazione dei PGTU dei comuni di Rivoli e Collegno, già affidati in house.
Il 2025 ha segnato anche un importante salto di qualità nella dimensione europea delle attività della società. Sono infatti stati finanziati tre progetti internazionali che vedono Zona Ovest Torino coinvolta come partner attivo. La capacità di attrarre finanziamenti europei e partecipare a reti internazionali di innovazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio. Negli ultimi anni Zona Ovest di Torino ha consolidato il proprio ruolo all'interno di importanti partenariati europei, ottenendo finanziamenti nell'ambito di programmi dedicati alla mobilità sostenibile, alla rigenerazione urbana, alla resilienza climatica e alla partecipazione delle comunità locali.
Driving Urban Transitions (DUT) è un programma europeo che sostiene la ricerca e innovazione per trasformare le aree urbane in spazi più sostenibili, circolari e a impatto climatico zero entro il 2050. Nell’ambito di questo programma è stato finanziato il progetto “CO-ALIGN” che si concentra sul rafforzamento delle collaborazioni tra attori pubblici, privati e società civile per favorire la crescita e la diffusione delle iniziative legate al modello della “città dei 15 minuti”. Le organizzazioni del Terzo Settore svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere progetti di prossimità e innovazione sociale, ma spesso incontrano ostacoli di natura politica, economica o organizzativa che ne limitano l'impatto. Il progetto studia, quindi, il potenziale delle coalizioni tra diversi soggetti territoriali per trasformare le iniziative nate dal basso in politiche strutturate e durature. Nell'ambito del progetto, Zona Ovest coordinerà un Living Lab che coinvolgerà tutti i Comuni del territorio. Attraverso un percorso partecipato saranno analizzate esperienze locali riconducibili al concetto di città dei 15 minuti, individuandone criticità e opportunità e sviluppando strategie innovative per favorirne la crescita e la diffusione.
Zona Ovest partecipa inoltre al progetto europeo SLEEPING BEAUTY, finanziato nell'ambito del programma Horizon Europe e dedicato alla valorizzazione delle cosiddette “bellezze nascoste”: luoghi caratterizzati da elevate potenzialità, ma ancora poco valorizzati. L'iniziativa mira a trasformare questi spazi in laboratori di innovazione urbana attraverso nuove forme di governance, l'applicazione delle Nature-Based Solutions (NBS) e i principi del New European Bauhaus, promuovendo ambienti più sostenibili, inclusivi e resilienti. Dopo un confronto con il partenariato internazionale e una serie di sopralluoghi, il parco della Certosa è stato selezionato come caso studio italiano grazie alle sue prospettive di sviluppo e alla presenza di importanti infrastrutture di collegamento, tra cui metropolitana, ferrovia e il vicino campo volo di Collegno.
Il progetto, avviato nel giugno 2025 e con conclusione prevista nel 2028, rappresenta una delle principali attività strategiche del prossimo triennio. Tra le azioni previste figurano:
Un ulteriore importante riconoscimento europeo riguarda il progetto PROTECT – “Policy-Ready Operational Tools for Extreme-heat Cities and Territories”, dedicato alla resilienza urbana rispetto alle ondate di calore e agli effetti del cambiamento climatico. PROTECT propone un approccio integrato che combina dati climatici ad alta risoluzione, sistemi di monitoraggio urbano, modelli previsionali e sistemi di allerta precoce con interventi concreti di raffrescamento urbano. Attraverso simulazioni ambientali vengono individuate e testate soluzioni basate su infrastrutture verdi, blu e altre misure di adattamento climatico. Per la sperimentazione italiana è stato individuato il tratto di corso Francia compreso tra la futura fermata della metropolitana Rivoli Cascine Vica e via Piol, con il coinvolgimento operativo nelle attività progettuali del comune di Rivoli partner del progetto insieme alla Città Metropolitana di Torino. Il progetto consentirà di sviluppare strumenti innovativi e linee guida operative utili alle amministrazioni pubbliche per affrontare in modo efficace le sfide poste dall'aumento delle temperature e dagli eventi climatici estremi, contribuendo a costruire città più resilienti e vivibili.
Nel loro insieme, questi progetti confermano la crescente centralità di Zona Ovest nei principali programmi europei dedicati alla transizione ecologica e alla trasformazione urbana. La partecipazione a partenariati internazionali consente non solo di attrarre risorse e sperimentare soluzioni innovative sul territorio, ma anche di rafforzare competenze, reti e capacità di governance locale. Le attività in corso rappresentano un investimento strategico di lungo periodo, che integra ricerca, pianificazione e coinvolgimento attivo delle comunità locali, contribuendo alla costruzione di modelli urbani più sostenibili, inclusivi e resilienti.
Servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro sul territorio
Sul fronte delle politiche attive del lavoro, il 2025 ha confermato il ruolo di Zona Ovest Torino come punto di riferimento territoriale per l’occupabilità e l’accompagnamento al lavoro. Gli assessori dei Comuni della Zona Ovest hanno avviato insieme alla società un percorso per costruire una vera e propria strategia territoriale sulle politiche del lavoro, capace di integrare servizi, formazione e sviluppo economico. Un lavoro che punta a mettere in rete amministrazioni, sindacati, imprese e istituzioni regionali per affrontare in modo coordinato le trasformazioni del mercato del lavoro.
Grande partecipazione alla 4ª edizione di "Destinazione Lavoro" organizzata a Rivoli: oltre 1.100 persone presenti, più di 2.000 colloqui diretti con aziende e agenzie del territorio.
Il 2025 conferma, dunque, la crescita di Zona Ovest Torino come piattaforma territoriale capace di connettere progettazione, innovazione, servizi e visione strategica. Un lavoro spesso silenzioso ma fondamentale, costruito attraverso il dialogo tra Comuni, istituzioni, imprese, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di accompagnare il territorio verso una nuova stagione di sviluppo sostenibile e inclusivo.